Dove
Luogo d’incontro: Davanti la Basilica di San Francesco di Paola Piazza del Plebiscito
Quando
7 febbraio 2025
Un itinerario tra chiese, logge simboliche e geometrie sacre
1) San Francesco di Paola: numerologia, simmetrie e “divina proporzione”
La prima tappa è la Basilica Pontificia di San Francesco di Paola, dove il percorso si apre con un invito a osservare ciò che di solito sfugge: la simmetria, la disposizione degli elementi, le ricorrenze numeriche. Qui la lettura proposta porta tra numerologia non casuale, riferimenti simbolici e interpretazioni legate al tema degli arcangeli e alle architetture che richiamano narrazioni sacre.
In questo contesto entrano in gioco simbolismi massonici, alchemici, astrologici e cabalistici, con un filo conduttore affascinante: la ricerca della proporzione perfetta, quel tipo di armonia che in molte tradizioni diventa linguaggio “in codice” per trasmettere un messaggio.
2) Galleria Umberto I: i segni nascosti in un’icona di Napoli
A pochi passi, la Galleria Umberto I cambia completamente scenario ma non il livello di mistero. È uno dei luoghi più fotografati e frequentati della città, e proprio per questo sorprende scoprire come, in mezzo a ferro, vetro e pavimenti monumentali, possano nascondersi segni e simboli interpretabili attraverso una lettura massonica e allegorica.
Qui l’esperienza funziona benissimo per i turisti: ti fa guardare “con altri occhi” un luogo che magari avevi già attraversato senza notare nulla.
3) Santa Brigida: un crocifisso “inusuale” e una devozione che parla in simboli
Il percorso continua verso Santa Brigida, chiesa legata a una presenza storica importante: i padri lucchesi, che avrebbero voluto per la loro “casa madre” un crocifisso dalle fattezze estremamente particolari. La visita si concentra sul perché di questa scelta e su come certe iconografie, soprattutto quando divergono dallo standard, siano spesso cariche di significati antichi.
A rendere la tappa ancora più intensa c’è l’incontro con una Madonna Addolorata: un’immagine che non è solo devozione, ma racconto emotivo e simbolico. Qui il percorso vira su una dimensione più umana, quasi “iniziatica” nel senso emotivo: la sofferenza materna come chiave di lettura, non solo come rappresentazione.
4) San Giacomo degli Spagnoli: ordini, tradizioni e la “Moreneta”
L’ultima parte dell’itinerario porta alla Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli, legata alla Real Hermandad de Nobles Españoles de Santiago e a tradizioni che richiamano ordini e genealogie storiche.
Uno dei punti più magnetici è l’effige della Moreneta, una Madonna nera dal significato che il percorso interpreta in chiave ermetica e alchemica: una presenza che, per chi ama questi temi, accende immediatamente domande e collegamenti.
Qui si incontra anche la sublime opera del Merliano, nella tomba che avrebbe dovuto custodire le spoglie del viceré Don Pedro Álvarez de Toledo, figura storica potente e temuta. E, come chiusura perfetta, la domanda-simbolo: perché Maria Maddalena è così presente e al tempo stesso “nascosta” all’interno del tempio? Una di quelle tracce che trasformano una visita in un’indagine.
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